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Glossario del pallet:
le parole della logistica

Alcuni termini tecnici, definizioni chiare e curiosità per comprendere maggiormente ogni fase della filiera. 

P

Pallets leggeri

tipologia di pallets costituiti da elementi con sezioni minime sia per quanto riguarda le larghezze che gli spessori. Hanno portata inferiore e durata nel tempo limitata.

Pallets pesanti

tipologia di pallets costituiti da elementi con sezioni più importanti sia per quanto riguarda le larghezze che gli spessori. Hanno portata superiore e durata nel tempo maggiore.

Parco pallet

insieme dei pallets utilizzati da un’azienda.

Paretale

elemento costituito da tavole incrociate da abbinare al pallet in modo da creare una cassa completa o solo parziale a seconda delle esigenze. Fissato al pallet tramite chiodi e all’occorrenza con due tavole oblique.

Pattino

elemento costituito da almeno due tappi uniti da una tavola.

Pefc

il PEFC è lo schema di certificazione forestale sostenibile più diffuso al mondo. L'adesione è totalmente volontaria, e attualmente sono certificati oltre 222 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo.

Si tratta di un'organizzazione no-profit, indipendente e non governativa.

Piano inferiore

parte del pallet che poggia a terra.

Piano pieno

piano superiore dove lo spazio tra le tavole è compreso tra 1 e 5 mm.

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Curiosità: i tappeti
di segatura colorata

Ogni anno, nel centro storico di Camaiore, si tiene la tradizionale processione del Corpus Domini; per questa occasione, si rinnova la creazione dei tappeti di segatura (“pula” nel dialetto locale), che vengono realizzati da gruppi di artigiani nella notte tra sabato e domenica. Ma la preparazione di questi “quadri” inizia molti mesi prima: si parte con la scelta del soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali; si procede poi alla preparazione dei pannelli di compensato traforati, che serviranno da stampi per la realizzazione delle immagini. Infine, un materiale povero quale la segatura viene unito ai colori all´aniline, disciolti in acqua, per riprodurre un´ampia gamma di sfumature cromatiche e di tonalità. La comunità di Camaiore celebra il Corpus Domini con una processione fin dalla fine del ‘400, come attesta un documento conservato nell´Archivio Storico del comune, che risale al XV sec.; questa solennità continua ad essere citata in diverse delibere e documenti nell´arco dei secoli, testimoniando la forte adesione della popolazione e delle istituzioni. La tradizione dei tappeti inizia ad affermarsi nel corso dell´800; sembra che questa usanza sia nata con i servitori spagnoli al servizio dei Borbone: questi domestici avevano l´abitudine di realizzare tappeti di fiori per accogliere i loro signori, che venivano a soggiornare nelle ville della Versilia. Furono proprio alcuni servitori a suggerire agli abitanti di Camaiore di addobbare le strade della città con tappeti di fiori, in occasione della processione del Corpus Domini. A partire dagli anni ´30 fa la sua comparsa la “pula”, che sostituisce progressivamente i fiori, fino a diventare il materiale unico con cui realizzare i tappeti. Nel corso degli anni l´iniziativa riveste un sempre maggiore interesse, alimentato anche dalla sfida tra i vari gruppi cittadini. Contemporaneamente la tecnica viene perfezionata: i tappeti, lunghi fino a 200 metri, riproducono immagini sempre più complesse, nei quali i disegni schematici e ripetitivi lasciano lo spazio a rappresentazioni con una evidente ricerca del chiaroscuro e della plasticità. Questa tradizione si ripete ogni sabato precedente il Corpus Domini: i vari gruppi di artigiani iniziano la creazione di queste opere d´arte a cielo aperto, che sono realizzate in una sola notte, durante la quale i “tappetari” rimangono svegli e si destreggiano tra sagome di compensato intagliato, segatura e colori. All´alba della domenica i tappeti sono pronti per essere ammirati; ma solo per poche ore, prima che vengano distrutti dalla processione di fedeli.

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