
P
Piano superiore
parte del pallet su cui viene posto il carico.
Portata
carico che può essere sopportato dal pallet.
Ribattitura
operazione che consiste nel ripiegare la punta del chiodo che sporge dalle tavole. In questo modo le tavole vengono assemblate con maggiore resistenza. Inoltre con questa operazione si evitano infortuni ai soggetti che maneggiano i pallet finiti.
Ricondizionamento
insieme delle operazioni di raccolta, selezione, pulizia, riparazione e successiva commercializzazione dei pallet usati (in buono stato).
Scantonatura angoli
smussatura degli angoli di un pallet (sia delle tavole che dei tappi).
Standardizzazione
azione che mira ad uniformare i modelli di pallets presenti sul mercato.
Tappi
cubi in legno o in legno pressato, a base quadrata o rettangolare che creano lo spazio tra i due piani del pallet per il passaggio delle forche dei carrelli elevatori. Possono essere anche cilindrici. In alcuni pallet sono sostituiti da distanziali in metallo.
Tappo 8 / tappo 10
pallet che hanno i tappi di larghezza e profondità di 70/75 mm per il tappo 8 e 90 mm per il tappo 10. Conseguentemente hanno pari larghezza anche le tavole che li costituiscono. Le misure 8 e 10 indicano la misura commerciale utilizzata nei primi anni rispettivamente di 80 e 100 mm.

Curiosità: i tappeti
di segatura colorata
Ogni anno, nel centro storico di Camaiore, si tiene la tradizionale processione del Corpus Domini; per questa occasione, si rinnova la creazione dei tappeti di segatura (“pula” nel dialetto locale), che vengono realizzati da gruppi di artigiani nella notte tra sabato e domenica. Ma la preparazione di questi “quadri” inizia molti mesi prima: si parte con la scelta del soggetto, ispirato a temi religiosi o sociali; si procede poi alla preparazione dei pannelli di compensato traforati, che serviranno da stampi per la realizzazione delle immagini. Infine, un materiale povero quale la segatura viene unito ai colori all´aniline, disciolti in acqua, per riprodurre un´ampia gamma di sfumature cromatiche e di tonalità. La comunità di Camaiore celebra il Corpus Domini con una processione fin dalla fine del ‘400, come attesta un documento conservato nell´Archivio Storico del comune, che risale al XV sec.; questa solennità continua ad essere citata in diverse delibere e documenti nell´arco dei secoli, testimoniando la forte adesione della popolazione e delle istituzioni. La tradizione dei tappeti inizia ad affermarsi nel corso dell´800; sembra che questa usanza sia nata con i servitori spagnoli al servizio dei Borbone: questi domestici avevano l´abitudine di realizzare tappeti di fiori per accogliere i loro signori, che venivano a soggiornare nelle ville della Versilia. Furono proprio alcuni servitori a suggerire agli abitanti di Camaiore di addobbare le strade della città con tappeti di fiori, in occasione della processione del Corpus Domini. A partire dagli anni ´30 fa la sua comparsa la “pula”, che sostituisce progressivamente i fiori, fino a diventare il materiale unico con cui realizzare i tappeti. Nel corso degli anni l´iniziativa riveste un sempre maggiore interesse, alimentato anche dalla sfida tra i vari gruppi cittadini. Contemporaneamente la tecnica viene perfezionata: i tappeti, lunghi fino a 200 metri, riproducono immagini sempre più complesse, nei quali i disegni schematici e ripetitivi lasciano lo spazio a rappresentazioni con una evidente ricerca del chiaroscuro e della plasticità. Questa tradizione si ripete ogni sabato precedente il Corpus Domini: i vari gruppi di artigiani iniziano la creazione di queste opere d´arte a cielo aperto, che sono realizzate in una sola notte, durante la quale i “tappetari” rimangono svegli e si destreggiano tra sagome di compensato intagliato, segatura e colori. All´alba della domenica i tappeti sono pronti per essere ammirati; ma solo per poche ore, prima che vengano distrutti dalla processione di fedeli.

